Cosmo
Siamo attratti da rappresentazioni scientifiche che documentano le scoperte fatte nel profondo universo. Veniamo cullati e accompagnati dalla bellezza di immagini che ritraggono luoghi inaccessibili all’uomo, di stelle così distanti da non essere percepite ad occhio nudo. L’inosservabile diventa osservabile attraverso rappresentazioni di dati che percepiamo come autentiche fotografie. La malleabilità dell’immagine nel contemporaneo la destabilizza e le permette di vivere sulla falsa registrazione del visibile. Oggi, la fotografia, sta cavalcando un’onda di trasformazione e di racconto attraverso la finzione per autenticare realtà spesso irraggiungibili. Cosmo è un archivio di stelle realmente presenti nello spazio profondo; nonostante figurino come rappresentazioni scientifiche, le immagini sono false e provengono da un televisore a tubo catodico. Ogni immagine viene caratterizzata da una didascalia composta da coordinate spaziali e codici alfanumerici estrapolati dall’archivio CDS (stellar data centre) capaci di riconvertire gli oggetti celesti osservati all’interno di un tubo catodico danneggiato, in immagini scientifiche.


Cosmo is an archive composed by 30 images of stars of deep universe.
All images recall astronomy scientific research. Stars, constellations, galaxies are represented in this series. The pictures remind real objects found by Hubble Telescope but all of them are fake. These images are taken by at 70 'screen without signal and captions are real coordinates of places in the universe, where I have found similarities in the representation. Today the photography has lost connection with reality, also with the meaning. This archive would be like an exploration in contemporary photography.